Biografia

Sono sposata con Carlo e insieme abbiamo cinque figli e quattro nipoti. Sono cresciuta a Roma, citta' che amo e al cui destino ho dedicato una parte importante della mia vita. Ho cominciato a interessarmi di politica a partire dalle esperienze di volontariato fatte nelle comunita' di base e poi nel quartiere in cui abitavo e ho cresciuto i miei figli. Quelle esperienze vivono ancora dentro di me e hanno formato sempre il modo in cui mi sono avvicinata alle cariche istituzionali che in questi anni ho ricoperto. Perche' credo che il dialogo, il confronto e la partecipazione siano il presupposto indispensabile per comprendere le esigenze e le aspettative dei cittadini e potere individuare le migliori risposte a quelle aspettative.
Credo nella pace, nella solidarieta', nel rispetto tra gli individui. Credo che se davvero ci fossero piu' donne attive nella politica italiana il nostro Paese sarebbe molto diverso. Sono queste del resto, le cose che ho imparato dagli uomini e le donne che ho avuto la fortuna di incontrare in questi anni e da cui ho capito l'importanza della politica, intesa nel suo significato piu' alto, per la vita di tutti noi. Per me fare politica significa cercare di coniugare l'attenzione alla quotidianita' e ai problemi del presente con la necessita' di pensare il futuro. Significa lavorare perche' nessuno resti escluso. Perche' stiamo attraversando anni difficili, in cui il Paese sembra avvitato in una transizione infinita, in cui sempre piu' famiglie conoscono il problema concreto di arrivare alla fine del mese e, cosa forse ancora piu' grave, in cui i nostri giovani sembrano disorientati di fronte al futuro, troppo spesso rinchiusi in una precarieta' senza certezze. Fare politica per me significa affrontare questi problemi. Ascoltando tutti, ma anche assumendosi la responsabilita' di offrire risposte e proposte concrete. Nel 1985 sono diventata Consigliere Comunale di opposizione. Furono anni difficili in cui mi impegnai nella battaglia contro la gestione affaristica delle mense scolastiche. Un'esperienza che mi ha fatto crescere e capire quale fosse il potenziale intreccio perverso di affari e potere che strangolava Roma. Mi ha fatto capire come non si deve governare. Nel 1993 finalmente conquistammo il Comune. La Giunta Rutelli rappresentò una prima importantissima rottura con il passato. In quegli anni fui nominata Presidente della Commissione Commercio: un settore difficile, di solito affidato agli uomini.
Da lì partì la prima programmazione nel settore del commercio e dell'ambulantato. Nel 1998 entrai nel Consiglio d'Amministrazione di AMA. Nell'azienda e' stato determinante il rapporto con tutte le persone che ci lavoravano. Eletta Presidente, ho cercato di tenere insieme il mio ruolo per Roma, per i suoi cittadini e per la complessa questione dei rifiuti, con la necessita' di rendere protagonisti i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali. Insieme, abbiamo creato un progetto di rilancio e risanamento di AMA, con l'istituzione di una Societa' per Azioni, e abbiamo vinto la sfida del Giubileo. Nel 2001 il Sindaco Veltroni mi ha nominato Assessore al Commercio. Un lavoro complesso ma bellissimo, in cui non sono mancate emergenze e momenti difficili. Ho avuto la fortuna e il piacere di lavorare con Veltroni. La citta' in questi anni e' cambiata, grazie anche alla capacita' di dialogare e confrontarsi propria del metodo di governo del nostro Sindaco. Così e' stato per il piano di riqualificazione dei mercati rionali, il trasferimento dei mercati generali, la battaglia contro le affissioni selvagge e per l'abbattimento dei maxi cartelloni pubblicitari che deturpano la nostra citta', la campagna per il contenimento dei prezzi "Roma Spendebene", un esempio di politica attiva a favore dei cittadini in assenza di alcun intervento da Regione e Governo. Tra il 2005 e il 2010 sono stata consigliere e assessore all'Agricoltura della regione Lazio. Eletta Senatrice per la XVII Legislatura, sono membro della 4° Commissione Permanente ( Difesa) e della 9° Commissione Permanente ( Agricoltura e produzione agroalimentare).