Roma risorsa per la Regione

Sviluppo del mercato, competitività e rispetto dei diritti
Nella mia esperienza ho sempre cercato di promuovere iniziative capaci di coniugare lo sviluppo del mercato, la competitività delle aziende con il rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori e dei consumatori.
Mi sono sempre basata sulla convinzione che con il dialogo e la partecipazione di tutti sulle scelte che riguardavano il futuro di importanti settori produttivi, dei loro operatori e dei cittadini, fosse possibile risolvere situazioni difficili.
Questo metodo di lavoro ha acquistato più significato alla luce della difficile situazione economica italiana con le inquietudini e le incertezze che la caratterizzano, pesando sulla vita quotidiana di migliaia di persone, soprattutto tra donne e giovani.
Un lavoro che alle passate elezioni regionali ci ha premiato, promuovendo nella nostra regione un nuovo governo guidato dal Presidente Piero Marrazzo che mi ha affidato l’incarico di assessore regionale all’agricoltura.
Rilanciare, riqualificare e programmare lo sviluppo
Sulla base dell’esperienza fatta al Comune di Roma, è stato fin da subito mio obiettivo rilanciare e riqualificare il settore agricolo programmandone lo sviluppo; uno sviluppo che vede anche Roma, la sua campagna, le sue aziende e i suoi commercianti come protagonisti di questa nuova fase. Non solo, ma il modello di sviluppo che abbiamo costruito in questi due anni di governo regionale non si limita ad un discorso legato esclusivamente alla produzione dei beni, ma guarda anche al territorio, alla sua storia, alla sua cultura e al suo ambiente come ad una risorsa fondamentale e dalla quale non è possibile prescindere.
Tutto ciò si sta realizzando in un contesto di programmazione politica capace di mettere le basi per una diversa struttura economica e sociale. Quello che stiamo facendo è costruire un sistema dove i provvedimenti adottati, le leggi proposte e approvate (come quelle sui Distretti rurali, gli agriturismo e contro gli OGM), la commercializzazione dei prodotti, i tavoli di concertazione istituiti, la tutela dei diritti, siano parte integrante di un percorso complessivo che permetta di governare lo sviluppo agricolo non più giorno per giorno, ma sul medio e lungo periodo, coinvolgendo tutte le forze e le intelligenze che lavorano e vivono sul territorio attraverso il metodo della concertazione. Vogliamo infine che questo sviluppo sia il più armonico, cioè capace di coinvolgere tutti i soggetti interessati proponendo un’economia che non sia semplicemente caratterizzata dal calcolo dei livelli di produzione, ma sappia svolgere anche una funzione sociale nell’interesse dell’ambiente, della salute dei consumatori e della tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Roma, protagonista dello sviluppo della regione
Non solo, ma per la prima volta la città di Roma diventa protagonista del nostro progetto di sviluppo. Roma è infatti parte integrante del nuovo PRS, il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio, messo a punto per i prossimi sette anni (2007-2013) con l’obiettivo di trasformare la Capitale del nostro Paese in una risorsa per tutta l’agricoltura regionale e in un grande sbocco commerciale per la qualità della sua produzione enogastronomica.
Roma, il più grande Comune agricolo d’Europa con più di 400 supermercati, 140 mercati rionali e un afflusso turistico quotidiano di migliaia di turisti, deve diventare la protagonista economica delle filiere agroalimentari regionali, ricreando un legame stretto e proficuo tra la Capitale e il resto del territorio regionale che si era perso da tempo: un modo per rilanciare il settore e fornire risposte concrete ai nuovi bisogni dai cittadini che vivono nella metropoli. Bisogni primari, che riguardano la sicurezza alimentare, il gusto e la difesa dell’ambiente e del paesaggio, creando al tempo stesso un’economia migliore, più forte e stabile.
Tra i punti portanti del PSR è fondamentale quello che si pone l’obiettivo di sviluppare progetti per il miglior utilizzo delle aree verdi in aree agricole produttive, possibilità dovuta anche grazie ai 60 mila ettari di terreni messi a disposizione dell’agricoltura dal nuovo Piano Regolatore Generale approvato dal Comune di Roma. A questo proposito è opportuno sottolineare che per la prima volta giovani e donne avranno un ruolo di primo piano nel Programma di sviluppo Rurale. Nel particolare, il 12% delle risorse saranno infatti destinate all’insediamento di giovani imprenditori agricoli, considerati uno dei perni portante del futuro della nostra agricoltura. Inoltre, il 40% delle risorse sarà destinato alle donne, tendendo a valorizzare una componente fortemente innovativa che con passione e professionalità contribuisce quotidianamente allo sviluppo di tutto il settore agricolo.
Ancora, Roma deve diventare un soggetto attivo didattico di conoscenza e gestione del territorio attraverso campagne mirate a bambini e cittadini per la riscoperta dei prodotti agricoli e delle proprie radici anche in chiave ludica e sportiva, e mettere a sistema tutto il mondo della ricerca presente nella Capitale, dove è attivo circa il 60% degli istituti e dei centri di ricerca agricola nazionali.
Daniela Valentini

RASSEGNA STAMPA

06/02/2012
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06/02/2012

 

 
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